Tamás Vásáry

pianista e direttore


Carlton, DG, Hungaroton Recording Artist
Grand Prix International du Disque
Midem Prize Winner


Direttore d'orchestra e pianista ungherese. Direttore Musicale e Direttore Principale della Budapest Symphony Orchestra dal 1993, nasce a Debrecen, in Ungheria, l'11 Agosto 1933, dando i suoi primi concerti a 8 anni.

Dopo gli studi con Ernst von Dohnányi, e il conseguimento del Diploma all'Accademia Liszt di Budapest, ottiene la nomina di Professore Assistente di Zoltán Kodály.

Nel 1956 lascia l'Ungheria e nel 1961 debutta a Londra e a New York. Come pianista viene invitato da tutte le maggiori orchestre del mondo. Tra le sue numerose registrazioni per Deutsche Grammophon Gesellschaft si annoverano le famose interpretazioni di Liszt, Chopin, Debussy, Rachmaninov, oltre a sette dischi con musica pianistica e cameristica di Brahms eseguita con membri dei Berliner Philharmoniker. Le sue incisioni dei Concerti di Mozart con i Berliner Philharmoniker, realizzate nella duplice veste di direttore e pianista, sono indicate come "Migliore incisione del Mese" da Stereo Review. Nel 1990 realizza una registrazione delle Sonate per pianoforte di Beethoven. Successivamente riceve molti apprezzamenti dalla critica per le sue registrazioni dei Concerti di Mozart con la Philharmonia Orchestra diretta dal pianoforte.

Oggi probabilmente gode di maggiore fama come direttore d'orchestra. Tra il 1989 e il 1997 ricopre la carica di Direttore Principale della Bournemouth Sinfonietta. Nel 1997, come riconoscimento del suo lungo e fruttuoso ruolo con tale Orchestra, viene nominato Conductor Laureate, carica che dura fino al 1998. Con la Bournemouth Sinfonietta si esibisce per The Proms, a Londra, nel 1992 e realizza numerosi dischi per Chandos, tra cui lavori orchestrali di Respighi e Martinu registrati nel 1991. Dal 1979 al 1982 assume inoltre l'incarico di Direttore Musicale della Northern Sinfonia.

In seguito al suo acclamato debutto sul podio della Budapest Symphony Orchestra, nel dicembre 1992, accetta l'invito di assumerne la carica di Chief Musical Director and Principal Conductor a decorrere dal settembre 1993. Con la Budapest Symphony Orchestra, oltre ai regolari concerti a Budapest, intraprende estesi ed acclamati tour internazionali realizzando inoltre una vasta discografia per Hungaroton Classic, tra cui spiccano: Sinfonia e Concerto per violoncello di Dohnanyi, Integrale sinfonica di Beethoven con registrazioni dal vivo prodotte nel 1997. Realizza inoltre le Integrali sinfoniche di Schubert e Schumann pubblicate da Carlton Classics. Direttore Ospite di orchestre quali London Philharmonic, Royal Philharmonic, BBC e Philharmonia con cui, oltre ai Concerti di Mozart, ha inciso le Sinfonie Terza e Quarta di Mendelssohn, ha anche diretto, nel 1991, la London Symphony Orchestra in una registrazione per ASV comprendente musiche di Liszt, incluso il recentemente riscoperto Concerto n. 3 con cui ha vinto il Grand Prix International du Disque.

Ha anche diretto: Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le Orchestre della RAI, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lille, Israel Chamber Orchestra, Zurich Chamber Orchestra, Warsaw Philharmonic, Locarno Symphony, RTV Madrid, Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, Galicia Symphony, Tenerife Symphony, Malaysian Philharmonic, Bournemouth Symphony Orchestra, Halle Orchestra, Ulster Orchestra, Royal Scottish National Orchestra.

Negli Stati Uniti ha diretto e suonato con New York Philharmonic, Washington National Symphony, le Orchestre Sinfoniche di Los Angeles, Dallas, Houston, Detroit, Baltimora.

Pari reputazione gli viene riconosciuta in campo operistico avendo diretto, con grande successo, Il re pastore (Aldeburgh Festival), Le nozze di Figaro, Rigoletto, Die Zauberflöte (Hungarian Opera).

www.deutschegrammophon.com

 

ESTRATTI DI STAMPA (tour in Italia nel 2000 e nel 2001)

Con Liszt e Brahms il trionfo di Tamás Vásáry
Per il pubblico, di bis ce ne potevano stare altri, tanto l'entusiasmo degli oltre mille spettatori presenti al nono appuntamento delle "Settimane Musicali Meranesi" ... orchestra e maestro - nel caso specifico, incantevole pianista - hanno così materializzato un Franz Liszt (Concerto n. 2) anticipatore di compositori quali Ravel ... il culmine della serata è stato la Sinfonia (n. 4) di Brahms. Una direzione ed esecuzione appassionata che ha saputo penetrare sin alle radici del mondo musicale del grande compositore. Una pagina descrittiva di grande impatto sul pubblico, interpretata con sentimento e rigore. Una sinfonia da seguire ad occhi chiusi tanta l'emozione che il grande maestro ha saputo suscitare. Scroscianti gli applausi del pubblico, quindi i bis. E non potevano che incontrare ancora una volta il Brahms più noto al grande pubblico. Quello delle Danze ungheresi. Esecuzioni da manuale, incalzanti e liriche ad un tempo. Su tutte, la Danza n. 5. Ritmo incalzante, risucchi sonori in cui gli archi hanno messo in mostra tutta la loro compattezza. Atmosfera assolutamente magiara. E non poteva essere altrimenti. (Alto Adige, 22 Settembre 2000)

Grande spettacolo al Filarmonico, Vásáry incanta Verona con il suo pianoforte
Da quando, alla metà degli anni Cinquanta, si è imposto all'attenzione del pubblico e della critica, il pianista Tamás Vásáry occupa un posto di prim'ordine nel concertismo internazionale. La morbidezza e la pulizia del tocco, la totale padronanza della tecnica pianistica, la calibratura dei volumi sonori e dei colori strumentali, il rispetto per il testo musicale interpretato con umiltà intellettuale e calore sentimentale, ne hanno fatto uno dei musicisti più ammirati. Da un trentennio circa, Tamás Vásáry ama proporsi anche come direttore d'orchestra, spesso poi nella duplice veste di direttore e pianista, in particolare nei prediletti Concerti per pianoforte di Mozart. E' parsa dunque occasione da non perdere quella di sentirlo a Verona, nell'ambito de "Il Settembre dell'Accademia 2001" in un concerto tutto dedicato a Mozart. Splendida la lettura del Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra, uno dei capolavori della maturità di Mozart, di cui Tamás Vásáry ha sottolineato la ricchezza di sentimenti (incantevole la luminosa leggerezza con cui ha affrontato la dolce melodia della Romanza - 2° movimento) e le venature inquietanti delle predominanti tonalità minori ... Tamás Vásáry ha infine diretto il mozartiano Requiem in re minore K. 626, in una realizzazione tutta ungherese (come ungherese è Vásáry), che, oltre alla sopra citata Orchestra, vedeva impegnato il Coro della Radio Ungherese, ben istruito da Kálmán Strausz ... le apprezzabili voci del soprano Gabriella Létai-Kiss, del mezzosoprano Zandra McMaster, del tenore Timothy Bentch e del basso Michele Kálmándi. Un Requiem dignitoso, severo, perfino ascetico come la figura del direttore ...(Cronaca di Mantova, 21 Settembre 2001)

Requiem, quasi una dedica
Rimini - Sembrava scelto apposta, il Requiem di Mozart. Così, quando giovedì sera Tamás Vásáry dal podio dell'orchestra della Radio Ungherese ha dedicato il concerto ai morti in America, il pubblico della Sagra (Musicale Malatestiana) ha applaudito commosso. Nell'insieme il coro (istruito da Kálmán Strausz) ha mostrato qualità e sicurezza, mentre i solisti - Gabriella Létai-Kiss, Zandra McMaster, Timothy Bentch e l'incisivo basso Michele Kálmándi - hanno offerto qualche bel momento vocale ... convincente la prova dell'orchestra, sia nei soli che negli assiemi ... Vásáry l'ha diretta sottolineando gli effetti chiaroscurali e protoromantici... (il Resto del Carlino, 15 Settembre 2001)

 

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